lunedì 6 ottobre 2008

festareggio...la presa della cucina...

Dramma nella cucina del gambero rosso: dopo quasi trenta giorni di festa il cuoco Simone si è fatto fregare il posto da ben due persone... ce la farà a recuperare?

L'avvicinamento

La lotta

La presa della cucina


Simo riprende il posto e viene incoronato Re dei Primi piatti

Festareggio ultima sera...

In anteprima alcune foto dell'ultima sera di festareggio...





venerdì 3 ottobre 2008

"Disegnare la Terra"...

Campi che diventano spettro ottico e incanto visivo. Prospettive che rincorrono forme e colori. Ma sono disegni o foto? Sono i paesaggi di Langa e Roero, visti da un grande fotografo che ha voluto portare lo sguardo nei luoghi inediti più suggestivi. Ecco alcuni scatti dalla mostra "Disegnare la Terra", visitabile dal 4 ottobre al 9 novembre alla Fiera del Tartufo di Alba.


Monticello d'Alba


Case nuove

Magliano

giovedì 2 ottobre 2008

Naomi Klein sulla crisi economica statunitense....

Di seguito un articolo di Naomi Klein uscito sull'Espresso di questa settimana...

Peccato capitale
Lo danno per morto. Ma è un trucco. Il mercato risorgerà più forte di prima. E tutti pagheremo per le sue colpe. A meno che non si eserciti una forte pressione sulla politica. Tornando nelle piazze. Qualunque cosa stiano a significare gli eventi accaduti in queste settimane, nessuno dovrebbe credere alle dichiarazioni esagerate che vedono nella crisi dei mercati la morte dell'ideologia del libero mercato. L'ideologia del libero mercato ha sempre servito gli interessi del capitale e la sua presenza ha moti alterni secondo la sua utilità verso tali interessi.

Durante i periodi di boom economico è utile predicare il laissez faire, poiché un governo assente dà modo alle bolle speculative di gonfiarsi, facendo lievitare i prezzi. Quando tali bolle esplodono, l'ideologia diviene un ostacolo, o addirittura un impedimento, e viene messa da parte mentre i grandi governi corrono ai ripari. Il resto è garantito: l'ideologia tornerà a ruggire più forte di prima una volta terminate le operazioni di salvataggio finanziario.

I massicci debiti che il settore pubblico sta accumulando per salvare finanziariamente gli speculatori diventeranno allora parte di una crisi di budget globale che comporterà una razionalizzazione nonché un taglio dei programmi sociali, insomma una rinnovata spinta a privatizzare ciò che resta del settore pubblico. Ci verrà anche detto che le nostre speranze per un futuro verde sono, purtroppo, troppo costose.

Ciò che non sappiamo è come il settore pubblico risponderà. Consideriamo che in Nord America tutti coloro che hanno meno di 40 anni sono cresciuti con la consapevolezza che il governo non può intervenire nella propria vita, che il governo è il problema e non la soluzione, che il laissez faire è l'unica e la sola opzione.

Ora, improvvisamente ci troviamo di fronte a un governo estremamente attivo e fortemente interventista, apparentemente pronto a fare qualunque cosa sia necessaria per salvare gli investitori da loro stessi.

Di fronte a questo scenario una domanda sorge spontanea:
se lo Stato può intervenire per salvare le società di capitali che corrono incauti rischi nei mercati immobiliari, perché non può intervenire per evitare che a milioni di americani sia tolto il diritto di cancellare un'ipoteca?

Allo stesso modo, se 85 miliardi di dollari possono essere messi subito a disposizione per comprare il gigante assicurativo Aig, perché il sistema sanitario per tutti, che proteggerebbe gli americani dalle pratiche predatorie delle società di assicurazione sanitaria, viene fatto apparire come un sogno irraggiungibile?

E se altre società di capitali necessitano di fondi dei contribuenti per rimanere a galla, perché i contribuenti non possono fare richieste in cambio, ad esempio tetti sugli stipendi dei manager e una garanzia contro la perdita del posto di lavoro? Ora che è chiaro che il governo può agire in tempi di crisi, sarà molto difficile in futuro per il governo sostenere la propria impotenza.

Un altro possibile cambiamento ha a che fare con le aspettative del mercato di future privatizzazioni. Per anni, le banche che si occupano di investimenti a livello globale hanno esercitato pressioni sui politici per due nuovi mercati: uno che deriverebbe dalla privatizzazione delle pensioni pubbliche e l'altro che scaturirebbe da una nuova ondata di privatizzazioni dei sistemi idrico e stradale. Entrambi questi sogni sono diventati piuttosto difficili da vendere: gli americani non sono in vena di affidare i propri beni patrimoniali, individuali e collettivi, agli speculatori sconsiderati di Wall Street, specialmente perché è alquanto probabile che i contribuenti dovranno ricomprare i propri beni quando esploderà la prossima bolla finanziaria.

Con il fallimento dei negoziati del Wto (World Trade Organization), questa crisi potrebbe anche funzionare da catalizzatore per un approccio radicalmente alternativo alla regolamentazione dei mercati mondiali e dei sistemi finanziari.

Gia stiamo assistendo a un movimento verso la 'sovranità alimentare' nei paesi in via di sviluppo, piuttosto che lasciare l'accesso al cibo ai capricci dei commercianti all'ingrosso. Forse i tempi sono maturi per idee quali il taxing trading, che rallenterebbe gli investimenti speculativi e altri controlli di capitali a livello globale.

E ora che la nazionalizzazione non è più una parolaccia, le compagnie petrolifere dovranno fare attenzione: qualcuno deve pagare per il cambiamento verso un futuro più sostenibile e ha senso ancor più per il volume di fondi provenienti da un settore altamente proficuo che è il maggior responsabile della nostra crisi ambientale e climatica. Ha certamente più senso che creare un'altra pericolosa bolla finanziaria nel commercio del carbone.

Tuttavia la crisi cui stiamo assistendo esige cambiamenti persino più profondi. A questi mutui spazzatura è stato permesso di proliferare non solo perché i moderatori-correttori non ne comprendevano i rischi, ma anche perché abbiamo un sistema economico che misura il nostro benessere collettivo basandosi esclusivamente sulla crescita del Pil.

Così, finché i mutui spazzatura foraggiavano la crescita economica, i nostri governi li sostenevano attivamente. Quindi ciò che veramente viene chiamato in causa dalla crisi è l'indiscussa dedizione alla crescita a tutti i costi. Dove questa crisi dovrebbe condurci è verso un modo radicalmente diverso per la nostra società di misurare il benessere e il progresso.

Niente di tutto questo, comunque, accadrà a meno di un'enorme pressione dell'opinione pubblica sulla classe politica in questo periodo chiave. E non una lieve pressione politica, bensì un ritorno alle piazze e all'azione diretta che negli anni Trenta inaugurò il New Deal. Senza questa pressione, ci saranno solo cambiamenti superficiale e un ritorno, il prima possibile, al business di sempre.

domenica 28 settembre 2008

Un regalo speciale...

Dopo l'allegra fattoria della caccia al tesoro di Festareggio 08 una foto molto richiesta (per un regalo speciale...) indovinate qual'è la Sara? (Vi dò un indizio non ha la maglia blu e sta dietro...);-)

giovedì 25 settembre 2008

28 settembre '08 - A step for Africa. Gran gala di danza per l'Africa



Le più importanti stelle della danza internazionale insieme a sostegno del Centro Salam di cardiochirurgia di Emergency a Khartoum

Domenica 28 settembre 2008, Giornata mondiale del cuore, il Teatro degli Arcimboldi ospiterà “A step for Africa. Gala internazionale di danza a favore di Emergency”.

L’intero ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto al Centro Salam di cardiochirurgia di Emergency a Khartoum (Sudan), l’unica struttura che offre assistenza altamente specializzata e gratuita a pazienti affetti da patologie cardiache congenite o acquisite di interesse chirurgico in un’area di 11.5 milioni di chilometri quadrati, abitata da oltre 300 milioni di persone.
Il Centro Salam sarà il fulcro di una vasta rete regionale di centri sanitari dove – oltre all’assistenza pediatrica – verranno effettuati lo screening dei pazienti da operare presso il Centro Salam e la necessaria assistenza post operatoria. Al momento è in fase di ultimazione il primo centro sanitario pediatrico, costruito a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana.
Uno degli obiettivi del programma regionale di Emergency è infatti di favorire i rapporti tra tutti i paesi coinvolti attraverso la reciproca collaborazione in campo sanitario in una regione segnata da decenni di conflitti.
Anche per questa ragione, il Centro di cardiochirurgia si chiama Salam, pace.

Il gala vede la partecipazione straordinaria di stelle provenienti dalle compagnie internazionali più prestigiose: l’Opéra di Parigi, il Balletto del Bol’šoj di Mosca, il Royal Ballet di Londra, il Balletto Reale Danese, il National Ballet of Canada, il Birmingham Royal Ballet, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano.
Sono 26 i ballerini che, a titolo gratuito, prendono parte allo spettacolo. Sotto la direzione artistica di Marco Borelli danzeranno stelle quali Svetlana Zakharova, Nikolaj Tsiskaridze, Eleonora Abbagnato, Benjamin Pech, Marta Romagna, Federico Bonelli, Denis e Anastasja Matvienko, Ambra Vallo, Alessandro Riga, Greta Hodgkinson.
Per il programma potete consultare il sito www.emergency.it e per la prevendita dei biglietti www.ticketone.it call center 892101.

domenica 21 settembre 2008

Super holiday...








Un po' di foto delle bellissime vacanze estive e qualche consiglio per chi va in Spagna....

Località da visitare se vi trovate vicino a Malaga...(ne vale davvero la pena):
Fuengirola: è un piccolo centro balneare vicino a Torremolinos; non c'è molta vita ma per chi vuol fare un po' di mare in tranquillità è l'ideale
Torremolinos meta ideale per le serate in giro per locali. Trovate di tutto discoteche, pubs, ristoranti e un gran casino
Granada e Alhambra se siete in Andalusia non potete perdere queste due località sono meravigliose soprattutto alhambra (patrimonio dell'umanità UNESCO).
Nerja: le grotte sono fantastiche ancora più belle di quelle di Gibilterra.
Gibilterra: con 25€ potete noleggiare un'auto elettrica con guida e visitare tutta la montagna ricca di grotte, visuali mozzafiato e bertucce
Marbella se avete voglia di fare vita mondana andate a Puerto Banus (zona porto) e troverete ognitipo di locale....occhio alla Police Local che potrebbe tramortirvi da un momento all'altro...
Tarifa: è la località più vicina all'Africa. Meta di surfisti ha spiagge libere meravigliose e un acqua fantastica perchè da una parte c'è l'oceano e dall'altra il mar mediterraneo...

Spain 2






American boys


Simo's office

lunedì 15 settembre 2008

festareggio 2008

E' finita anche per quest'anno la mitica FestaReggio 2008 stupenda!!!!! In ricordo dei bellissimi momenti passati insieme ai tanti amici vecchi e nuovi un po' d foto:-)
Raga vi voglio bene!!!!

PS Un bacio speciale a Elio e Tony due persone speciali che non dimenticherò mai e che spero di non perdere






Festareggio non finisce mai...